Alcuni grandi nomi del teatro italiano

Eduardo de FIlippo

Eduardo De Filippo nasce a Napoli nel maggio del 1900 e muore a Roma il 31 ottobre 1984. Riconosciuto fra i massimi esponenti della cultura italiana del secolo scorso, è stato attore e regista teatrale, commediografo e poeta.

Figlio d'arte, ancorché illegittimo, di Eduardo Scarpetta e di Luisa De Filippo da cui sia lui che i suoi fratelli Titina e Peppino hanno preso il cognome, calca il palcoscenico per la prima volta alla tenera età di 4 anni. A 14 anni entra nella compagnia teatrale diretta dal fratellastro Vincenzo Scarpetta dove si trova a recitare con i fratelli naturali Tina e Peppino. A 27 anni fonda una propria compagna che debutta con successo a Napoli con lo spettacolo intitolato "La rivista … che non piacerà". Una della sue commedie più note è "Natale in casa Cupiello" che è anche una delle prime da lui scritte, a cui sono seguite negli anni "Filumena Marturano", "Napoli milionaria", "Sabato, domenica e lunedì". Ha recitato magistralmente anche in opere di Pirandello come "Il berretto a Sonagli".

Protagonista anche del cinema italiano seguì la regia di capolavori come "Tre uomini in frac", "matrimonio all'italiana", ed il remake cinematografico di "Napoli milionaria" che lo vede anche attore accanto a Totò. Ultima comparsa pubblica fu in televisione nei panni dell'anziano maestro dello sceneggiato "Cuore"; in quello stesso anno Eduardo muore, era il 31 ottobre del 1984.

Giustina Maggio, meglio nota con il nome d'arte di Pupella Maggio, nasce a Napoli il 24 aprile 1910 e muore a Roma all'età di 89 anni, è stata una nota attrice teatrale e cinematografica. Figlia d'arte, vede la luce in un camerino di quello che fu il Teatro Orfeo di Napoli durante le prove di una rappresentazione in cui sua madre si trovava a recitare. Il suo destino fu così delineato: calca le scene per la prima volta a due anni nei panni di una bambola (personaggio da cui deriva il nome d'arte). Recita sino alla morte dei genitori avvenuta fra il 1940 ed il 1943 poi intraprende diversi mestieri in giro per l'Italia sino a quando, tornata nella città natale incontra Eduardo De Filippo ed entra nella sua compagnia teatrale dove interpretò, dopo la morte di Titina, i ruoli delle protagoniste femminili della commedie eduardiane (Filumena Marturano e Concetta, in "Natale a casa Cupiello").

Salì alla ribalta come primadonna nel 1959 con il ruolo di Rosa in "Sabato, domenica e lunedì" per cui vinse la Maschera d'oro, il premio San Genesio e il premio Nettuno. Nel 1960 inizia la sua esperienza nell'ambiente cinematografico: ha lavorato con tantissimi registi, fra cui Vittorio De Sica, Roberto Rossellini, Nanni Loy, Eduardo De Filippo, Federico Fellini (che la volle in Amarcord per il personaggio della madre della protagonista) e John Huston nel film "La Bibbia". Nel 1989 recita sotto la direzione di Giuseppe Tornatore in Nuovo cinema Paradiso, film vincitore di un Oscar nel 1999 come miglior film straniero. Dopo aver vissuto per un lungo periodo a Todi muore a Roma all'età di 89 anni.

Dario Fo

Dario Fo nato a Sangiano (Varese) nel 1926 è un drammaturgo, attore teatrale e cinematografico, scrittore, regista, scenografo ed i suoi lavori si basano sugli stilemi classici della commedia dell'arte italiana. Attivista di sinistra è noto anche per la pungente satira politica e sociale; ha vinto, nel 1997, il Premio Nobel per la Letteratura. Attivissimo e controverso recita spesso a fianco della moglie Franca Rame ed i suoi lavori seguono i due filoni paralleli della farsa e del monologo sull'onda del successo del "Mistero Buffo" recitati con grammelot, cioè un linguaggio che incorpora suoni, onomatopee, parole e fonemi privi di significato, ma che associati alla mimica ed alla gestualità riescono a far comprendere al pubblico la storia. Fra i suoi lavori teatrali più noti al grande pubblico vi sono: "Morte accidentale di un anarchico", "Coppia aperta, quasi spalancata", "Johan Padan a la descoverta de le Americhe", "Non si paga, non si paga! ".

Luigi Proietti, in arte Gigi nasce a Roma nel 1940. E' uno dei più completi artisti del panorama teatrale e cinematografico italiano e non mancano suoi grandi successi anche sul piccolo schermo. L'inclinazione artistica del giovane Gigi si manifesta inizialmente come una grande passione per la musica (suona pianoforte, contrabbasso, chitarra e fisarmonica) che lo porta a cantare e suonare prima alle feste e nei bar all'aperto poi nei locali più "in" della capitale. Frequentando un corso di mimica del Centro Universitario Teatrale si avvicina alla recitazione e, dopo alcune apparizioni secondarie, dal 1968 gli vengono affidati ruoli da protagonista al Teatro Stabile de L'Aquila, tra cui Il dio Kurt di Alberto Moravia e Operetta di Witold Gombrowicz. La sua carriera percorre diverse tappe che lo portano prima al successo nelle commedie musicali ( "Alleluja brava gente" di Garinei e Giovannini) poi negli spettacoli definiti "One man show" dove la sue doti di affabulatore, trasformista, cantante e ballerino trasformano ogni serata in un grande successo. Dal 1978 è anche regista teatrale, e nel contempo sfonda anche nella cinematografia e nella televisione come attore, regista e come doppiatore.