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The Turn of the Screw - 7 settembre Teatro alla Scala
Sedicesimo appuntamento del ciclo “Prima delle prime”, Stagione 2015/2016 The Turn of the Screw, di Benjamin Britten, libretto di Myfanwy Piper Teatro alla Scala - Ridotto dei Palchi “A. Toscanini” mercoledì 7 settembre 2016 - ore 18
Shakespere's Tea, dialoghi, poesie, musiche dal vivo e tè
Chiostro del Convento di San Domenico Maggiore, Napoli. Venerdì 19 agosto 2016 ore 21:30 Shakespere's Tea, dialoghi, poesie, musiche dal vivo e tè. Con: Roberto Ingenito, Ciro Giordano Zangaro, Francesca Borriero. Violinista: Viviana Ulisse.
Il tempo del ritorno
Sabato 2 aprile, alle 20,30, prende avvio al Teatro Palladium la prima edizione della rassegna Aprile in danza, l’associazione culturale Excursus presenta "Il tempo del ritorno" di Benedetta Capanna, una suite di tre diversi lavori della coreografa.
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I Teatri italiani

Il Teatro in Italia: una storia millenaria che si rinnova ogni anno grazie alle innumerevoli stagioni che prendono vita nelle sale di tutta la penisola.
Nell'Antica Roma il teatro latino raggiunge la sua massima espressione con le commedie di Livio Andronico (il primo a tradurre in latino l'Odissea; la rappresentazione della sua prima opera teatrale nel 240 a.C. segna l'inizio della letteratura latina), Plauto (drammaturgo vissuto intorno al 200 a.C.) e Terenzio (originario di Cartagine e giunto a Roma come schiavo, condizione da cui si affrancò divenendo un noto commediografo) e con le tragedie di Seneca: il teatro rappresenta una della più fulgide espressioni della cultura latina dei primi secoli avanti Cristo.
Machiavelli Nel Medioevo il teatro conosce un periodo di scarso successo perchè malvisto dalla Chiesa che arriva a infliggere la scomunica agli attori; restano attivi, in questo clima di censura, i giullari rappresentanti del genere che riconduce alla farsa atellana (commedia popolare, recitata in dialetto osco) e anche se su di loro pende la condanna degli organismi ecclesiastici, questi continuano a divertire nelle piazze delle città e nelle campagne. La Chiesa intanto dà origine ad un'altra forma di Teatro: il dramma religioso nato con lo scopo di erudire gli spettatori, in gran parte analfabeti, riguardo le Sacre Scritture.
La prima rappresentazione di questo genere risale al 970 d.C. e si tenne in Francia, mentre in Italia fu il presepe vivente che San Francesco predispose nel 1223 a Greggio (i tanti presepi viventi che ancora oggi nel periodo dell'Avvento vengono allestiti in ogni zona d'Italia, sono da ricondurre a quel primo caso).
Gli Umanisti del Rinascimento riportarono il teatro all'antico rivalutando i testi classici greci e latini, ma anche grazie a figure di grandi commediografi passati alle storia come Nicolò Machiavelli, Ariosto, Pietro Aretino, il Ruzante (Angelo Beolco), ed altrettanto talentuosi drammaturghi (Torquato Tasso, Giovan Battista Guarini).
Il rinnovato slancio al successo del teatro indusse ovviamente anche alla realizzazione di spazi adeguati ad accogliere scenografie sempre più complesse, l'esempio più significativo è il Teatro Palladiano di Vicenza (Patrimonio UNESCO), che ospita spettacoli ancora oggi, nella magnifica scenografia originale del '500.
Il '600 fu epoca dorata per il teatro italiano che, rappresentato principalmente dalla commedia dell'arte, influenzò fortemente tutta Europa. Rappresentante indiscusso per l'Italia di questa epoca Carlo Goldoni, mentre nel resto d'Europa si distinse Molière.
Il Settecento vede, dopo un lungo secolo imperniato sulla commedia dell'arte, l'inizio in Italia dell'analisi di diverse forme teatrali ed il riproporsi di una nuova drammaturgia che mira ad oltrepassasse le buffonerie del teatro all'improvviso.
Il dramma romantico è protagonista dell'800: ideale romantici si fondono con trame tipiche della tragedia e, in Italia, si affermano artisti del calibro di Alessandro Manzoni, Silvio Pellico e Giovanni Verga (quest'ultimo più incline alle scenografie del teatro verista).
Il Novecento inizia con quella che si può definire una rivoluzione copernicana nella storia del teatro, con la posa dell'accento sulla centralità dell'attore: il teatro, prima principalmente “parola”, si trasforma in teatro del movimento, della gestualità, delle emozioni che l'attore riesce a suscitare. Le nuove correnti artistiche e culturali (Dadaismo, Surrealismo, Futurismo) danno origine a nuove forme teatrali (il teatro della crudeltà, il teatro dell'assurdo), ma al contempo in Italia hanno grande successo le commedie di Luigi Pirandello, caratterizzate dall'analisi introspettiva e psicologica dei protagonisti e le opere di Gabriele D'Annunzio che utilizzò anche il teatro fra le forme di espressione del suo stile decadentista.
Dopo la fine della Seconda Guerra mondiale torna ad imporsi, nella rappresentazione teatrale, l'emozione interpretativa dell'attore e la centralità della figura del regista. Protagonisti di quest'era del teatro drammaturghi come Eduardo De Filippo, interpreti del teatro sperimentale come Carmelo Bene, coadiuvati dal talento di grandissimi registi come Giorgio Strehler e Luchino Visconti.